|
La
vita e l'opera di Padre Matteo Ricci diventerà un film. Sarà la
Fondazione "Mario Cecchi Gori" a produrre il
lungometraggio dedicato al grande missionario gesuita maceratese
che nel XIV secolo creò un "ponte" fra Occidente e
Oriente, facendo conoscere in Cina la cultura europea.
Il progetto cinematografico, per la cui realizzazione sono stati
già stanziati 5 milioni di euro, sarà curato dal regista e
scrittore Folco Quilici che girerà la pellicola quasi interamente
in Cina. All'operazione collabora anche la Santa Sede, attraverso
il "Pontificium consilium de cultura". La
sceneggiatura del film è stata scritta da padre Giovanni Marchesi,
gesuita di "Civiltà cattolica", profondo conoscitore
dell'opera di padre Matteo Ricci, Li Madou come lo chiamavano in
Oriente.
Il progetto è già stato presentato a Roma, a palazzo Borghese,
dal produttore Vittorio Cecchi Gori e dal presidente del "Pontificium
consilium de cultura" del Vaticano, il cardinale Paul Poupard.
Nelle prossime settimane il testo elaborato per il
film-documentario sarà messo a punto a Pechino per una stesura a
cui collaboreranno anche studiosi cinesi.
Padre Matteo Ricci, si ricorderà, nacque a Macerata il 6 ottobre
del 1552 e morì a Pechino l'11 maggio del 1610, dopo aver
trascorso molti anni a Macao, Zhaoqing, Nanchang e Nanchino. Fu lo
stesso imperatore cinese dell'epoca, Wanli, a concedere a Li Madou,
lui straniero, una sepoltura in terra cinese. Un privilegio unico,
che volle essere un importante riconoscimento all'opera del
missionario.
|