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Donne che non hanno perso la loro cultura né la loro origine: Omaggio alla suora maceratese Juliana

 
Un libro editato dall’ Universidad Nacional del Litoral di Santa Fe  ricorda il lavoro compiuto dalle donne italiane e italoargentine che contribuirono significativamente nella nostra società.
 
Ricordare e rendere omaggio alle donne che sono venute lasciando alle spalle la lontana terra, spinte –maggiormente- da necessità economiche,  conseguenza della crisi, è stato l’obiettivo centrale della pubblicazione promossa dalla Comisione Pari Opportunitè del CoMiTes circoscrizione consolare Rosario.

Il libro "Homenaje a la mujer italiana" (Omaggio alla donna italiana) venne presentato nel Paraninfo dell’ Universidad Nacional del Litoral. Include un riassunto delle donne italiane e italoargentine più note che sovrastarono per la sua dedicazione in ambito culturale, dirigenziale e professionale dentro la collettività italiana e la società argentina. La presentazione del libro venne auspicata dalle autorità del Comites Rosario, il presidente Cav. Erugelio Carloni,il Rettore dell’ Universidad Nacional del Litoral, Ing. Mario Barletta, la Dott.ssa Lucilla Mattoni, regente a carico del Consolato Genérale d’ Italia in Rosario, e Susana Colombo, integrante della Comisión Pari Opportunità del Comites Rosario.
La Suora Juliana è stata proposta dall’ Associazione Marchigiana Santa Fe (della Fe.Ma.CeL) per renderle omaggio, intanto donna professionista, "intenso nell¡ampio senso della parola professionista, considerando non solo le libere professioni ma tutta l’ attività laborativa, scientifica, economica e imprenditoriale", spiega Susana Colombo, la compilatrice.

La Suora Juliana è nata a Mogliano, Macerata, Le Marche, il 27 abril 1918, e oggi vive presso la sede del Colegio del Huerto della nostra città. È ingressata alla congregazione religiosa fondata da San Antonio María Gianelli, Hermanas de la Caridad Hijas de María Santisima del Huerto (Sorelle della carità figlie di Maria Santissima dell’Orto), ed è stata invitata a portare avanti il suo lavoro missionario come novizia in Argentina ai 19 anni.
Pronunciò i suoi voti perpetui in 1943 e conseguì il diploma di maestra normal nacional presso il Colegio Nuestra Señora del Huerto, lavorando come docente in Bell Ville, a Jesus María , a Córdoba capital (Provincia Córdoba) e in Esperanza, a Rosario e a Santa Fe capital (Provincia Santa Fe). Però no si dedicò soltanto alla docenza. La sua grande vocazione di servizio la portò a quartieri umili in cerca dei più bisognosi di beni materiali e spirituali.
Si fece presente durante il grande allagamento a Santa Fe del 2003, arrivando in tratttore per portare l’ aiuto sperato. Per oltre 30 anni fu a carico del del Colegio Nuestra Señora del Huerto de Santa Fe. La sua vita è dedicata all’ educazione e la formazione cristiana di bambine e adolescenti, con il testimonio vivo di virtù e valori che nobilitano l’essere umano.
Ha ricevuto onoreficenze e riconoscimenti, tra cui: onoreficenza del Servicio  Provincial de Enseñanza Privada, per il suo lavoro nel Colegio del Huerto (1999), dichiarata "Marchigiana Illustre" dall’ Asociación Marchigiana Santa Fe (Fe.Ma.CeL), conferendole la distinzione Giacomo Leopardi, e come consulente dell’ Acción Católica en Santa Fe (2006). 
Il libro "Homenaje a la mujer italiana" racconta con l’ auspicio di: Consolato Generale d’ Italia in Rosario; Universidad Nacional del Litoral; Giuseppe Angeli e Ricardo Merlo, deputati della Repubblica Italiana per America Meridionale, Federazione Marchigiana del Centro Litoral di Argentina (Fe.Ma.CeL), Coordinadora de Entidades Italianas de Santa Fe;Comitato delle Associazioni Venete dell´Argentina (CAVA) e dichiarato di interesse dalla Cámara de Diputados de la Provincia de Santa Fe e il Gobierno Provincial de Santa Fe.    

Fonte: Mariana Rivera, El Litoral Revista Nosotros 10 agosto 2007 /Fotografie :Diario El Litoral de Santa Fe