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Manovra finanziaria del Governo: ipotizzati nuovi tagli. “In gioco principio di legalità, sviluppo economico"

 

La manovra del Governo è inaccettabile. Sulle Regioni sta per abbattersi un vero e proprio uragano e in questo modo si celebra il de profundis del federalismo fiscale. Ogni ora che passa scopriamo che a tagli si aggiungono tagli. Ultimi in ordine di tempo, quelli al Fas (Fondo aree sottoutilizzate) con due versioni ipotizzate. Una prima che parla di un taglio di 2,4 miliardi di euro. Una seconda, più drammatica, addirittura di un taglio per 23 miliardi, risorse non impegnate negli ultimi tre anni per esclusiva responsabilità del governo, dato che la Regione Marche ha un piano attività approvato fin da febbraio dell’anno scorso, che sulla scorta di quanto disposto dall’art.1 del decreto verrebbero cancellate automaticamente.

Nella prima ipotesi, taglio per 2,4 miliardi complessivi, solamente per le Marche si ipotizzano dai 30 ai 40 milioni di euro in meno. Un ulteriore salasso che si aggiungerebbe ai 130 milioni di euro di trasferimenti statali che mancheranno alla Regione Marche per il solo 2010. Complessivamente la stima, drammatica, è di 160-170 milioni di euro in meno per il 2010 e qualcosa come 400 milioni in tre anni. Un’enormità.
Pronte a fare la propria parte, ma solo di fronte a una manovra equa: questa la posizione, netta, delle Regioni. Siamo responsabilmente pronti a fare sacrifici, ma in modo equo: non è invece accettabile che ben oltre la metà del peso della manovra ricada sulle autonomie locali. Tutti i settori sono a rischio ridimensionamento: dalla sanità alle politiche integrate di sicurezza e protezione civile, dal turismo alle politiche sociali, dall’ambiente alle infrastrutture e mobilità, dall’agricoltura all’industria e artigianato.
L’ovvia conseguenza di questa sciagurata manovra sarà la riduzione dei servizi ai cittadini. E’ in gioco il principio di legalità, lo sviluppo economico delle pmi e la coesione sociale dei nostri territori. E’ quindi incomprensibile la posizione di chi dichiara la bontà di questa manovra tenendo in mano la bandiera di un federalismo che questi tagli uccidono ancor prima che abbia visto la luce.