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DISCORSO
CONSULTA PER L’EMIGRAZIONE
Ancona (Le
Marche-Italia), 5 / 6 DICEMBRE 2003 (RIDOTTO
IN FUNZIONE DEL TEMPO ASSEGNATO PER L’ESPOSIZIONE)
Saluto
ai signori membri del Comitato Esecutivo della Consulta per l’emigrazione,
ai signori Consultori e ai signori assistenti. Potrei
iniziare il mio discorso raccontandoVi cos’è l`Argentina, cos’è
la Provincia di Santa Fe e tanti
altri aspetti che Voi conoscete benissimo. Ma non è questo il
momento opportuno. Le acque hanno coperto le case fino a parecchi metri di
altezza ed è rimasta per tanti giorni rovinando case, mobili e portando
con sé pure delle vite umane. Dobbiamo
considerare che quanto
accaduto a Santa Fe, ha
sconvolto il ritmo normale della nostra vita cittadina, e la nostra salute
fisica e mentale. Le risposte non si sono fatte aspettare, e abbiamo avuto aiuti morale ed economico, che non potremmo mai dimenticare e dai quali siamo graditi per sempre. Lei ha messo a disposizione un`importante quantità di denaro per la Scuola Nº 1 “San Francesco” (che il presidente Berionni e il Consiglire D’Angelo conoscono bene), protetta dalla nostra Associazione Marchigiana dal 1999, per assistere piú di 700 bambini indigenti, che appartengono a diversi quartieri della periferia della cittá di Santa Fe, e che frequentano la Scuola vicina al Convento. Oltre all’insegnamento elementare e medio, li si somministrano la colazione, il pranzo, la merenda e la cena. In questo
posto, la nostra Associazione fissò il suo Centro di Operazioni quando è
stata la terribile alluvione. Era commovente vedere i nostri giovani,
direttivi e amici, lavorare giorno e notte in questo Centro di rifugiati
sollecitando aiuto e ricevendolo; distribuendo e occupandosi dei problemi
di salute e orientando i bisogni. Lo stesso avveniva con l’attenzione in
altri centri e case particolari. È giusto
anche ricordarVi, che la nostra Associazione costruí
e forní nell’anno 1999 al suo costo un’Unitá di Attenzione
Odontologica Pediatrica con il nome di “San Giuseppe da Copertino”,
specializzato nelle malattie dentarie, e in cui un giovane Odontologo
della nostra Istituzione cura in modo gratuito da 4 anni, piú di 600
bambini che frequentano la Scuola. Tantissima gente è ancora fuori delle loro case, e la mancanza di lavoro peggiora la situazione . Molte ditte di Santa Fe e la sua Regione, sono rimaste sotto l’acqua durante tanti giorni, perdendo tutto il loro patrimonio. Per avere
una vera dimensione dell’avvenimento, allego una relazione dell’ONU e
la CEPAL, che spiegano che le perdite economiche sono di 2.878 milioni di
pesos argentini.
E con questo è stata la perdita
della cultura del lavoro svolto dai nostri antenati,
che hanno sudato il sangue per guadagnare il pane, ed educare i
loro figli; che era l’
onore del mondo nel passato, ad inizio del secolo XX. E ugualmente, quello che dicevano i Papi Giovanni XXIII e Paolo VI nelle sue Encicliche “Mater et Magistra” e “Populorum et Progresso” sullo sviluppo dei popoli. Soprattutto quando quest’ultimo sintetizzò: “Lo sviluppo è il nome della pace”
Per ciò, i popoli che si rassegnano a uno sottosviluppo, sono condannati
ad essere schiavi della globalizzazione, anche abbiano delle riserve
naturali.
È
preciso definire gli scopi e
le aree di produzione alle quali il paese assegna priorità, ma che non
debe farsi con il criterio di scegliere solamente quelle che hanno domanda
mondiale, bensì quelle che il paese bisogna sviluppare -sebbene
inizialmente in esse non sia competitivo- per cambiare la sua struttura di
produzione e migliorare la performance globale dell’economia.
La miglior fonte di
competitività, è lo
sviluppo. Un
punto importante è
proiettare la infrastruttura di servizi, la sociale e lo
svolgimento tecnológico. Ed
in questo, saranno benvenuti
i capitali di rischio, non quelli speculativi.
Oggi
l´investimenti, l’educazione, la cultura e la tecnologia debbono
essere inclusi nella pianificazione di una nazione per rendere più liberi
i suoi cittadini. E per questo, l’Argentina ha una buona base per il suo
inserimento nel mondo. L’Argentina
in generale, e la nostra regione Centro
in particolare ha, a giudizio nostro, quattro elementi
fondamentali: le reserve naturali intatte, una
classe mezza – oggi svalutata
ma ancora fermo – una nuova classe dirigente che crediamo sappia
quello che vuole e, inoltre, una struttura
educazionale-científico-teconologica di
eccezione, in cui gareggiano l’insegnamento pubblico con quello
privato. Tutto
questo, ripeto, fruto di quella grande immigrrazione di eccezione, della
fine del XIX secolo fino al 1930. La
percezione della principale spaccatura dell’esperienza del dialogo nord-sud,
è quella che ha portato a chi
introdussero la temática dello sviluppo nella
política argentina, a richiedere
l’idea che più di
aiuti intenazionali, la soluzione avveniva dalle politiche nazionali
che cambiavano la struttura produttiva, perché obiettivamente,
possa independizzare la
economia e, senza chiuderla, non affondare
la crescita solo nel comercio esterno, ma anche
nel comercio interno di produzione e di consumo. Partevano della base che il comercio avrebbe più efficacia, quando si stia nello stadio dello sviluppo. Quello è stato lo sbieco dell’esperienza di svolgimento del periodo 1958/1962. Quanto esposto sarà pubblicato sul “Picchio Net”, dato il tempo ridotto per fare una esposizione più dettagliata. Quale
é la nostra Petizione? Chiedo tutto questo oggi e cui, perché questa Regione è una delle culle dello sviluppo delle piccole e mediane industrie alle quali ho conosciuto, come ai suoi personaggi, dal 1997. Ma per questo, si deve sorteggiare lo scoglio degli intopi burocratici, che non conoscono né nel paese, né nella Regione Centrale. Un’altra
possibilità, non l’unica, sarebbe quella
di uttilizzare macchine nuove fabbricate; oppure di seconda o terza
generazione già sostituite nelle ditte marchigiane. Se Vi sembra fattibile questa proposta, credo che dovessimo incomiciare le trattative il più presto posibile; giacché una grande parte della nostra popolazione –sebbene precepise un aiuto económico dal Governo- sopravvive, e agogna un lavoro che renda piú degna la sua vita. Alla fine, nuovamente ringrazio di cuore tutto quello che Voi avete fatto per Santa Fe; e quello che sicuramente farete per questa Regione Centrale della Repubblica Argentina, e di ribadire che le nostre intenzioni sono quelle di ridare il nostro paese, quello scelto tanti anni fa dai nostri marchigiani per formare il loro futuro, la degnità dell` uomo attraverso la cultura del lavoro. Grazie Dott. FERNANDO H. PALLOTTI Consultore
Federazione Marchigiana del Centro-Litorale
Republica
Argentina (Fe.Ma.CeL.) _________________________________________________________ INONDAZIONE
:
Secondo le informazioni le perdite economiche sono di 2.878
millioni di pesos. Il settore produttivo sarà in futuro il più
dannegiato dall`inondazione. Qualche giorno fa, i rappresentanti della Cepal e la O.N.U,
presentarono al governatore Carlos Reutemann dell`informazione dettagliata
sulle conseguenze provocate dall`inondazione
nella provincia nei aspetti
sociale,economico e ambientale. Ricardo
Zapata, coordinatore del gruppo di lavoro; Carmelo Angulo, ambasciatore
dell`O.N.U e Bernardo Kosacoff, direttore della Cepal, stimarono le
perdite totali in 2.878 millioni di pesos circa. Per raggiungere questa
cifra, partirono dalla premessa che la provincia di Santa Fe fu colpita da
due catastrofi : le inondazioni nelle zone agricole e quella che colpii la
città di Santa Fe. Gli
integranti di ambe due organismi misero in risalto l`aiuto che la
provincia di Santa Fe ricevè da diversi settori della comunità
internazionale. L`analisi
delle perdite del settore abitativo comprende più di
20.000 abitazioni, dalle quali 17.000 hanno bisogno di essere
costruite nuovamente perchè sono state severamente dannegiate. Anche sono
stati guastati abitazioni pubbliche,specie quelle che attendono alle
necessità dei più poveri pure strade ,parchi e zone destinate alla
ricreazione pubblica. La perdita stimata in questo settore
è di 233 millioni di pesos. Nel
settore dello sport e l`educazione, gli
esperti dicono che il danno maggiore è quello sofferto dallo stadio del
Colon,stimando le perdite in 12
millioni di pesos. Ma ,il signor Zapata , risaltò che il Ministero della
Pubblica Istruzione ha avuto la capacità di risolvere sia
i problemi sofferti dagli
stabilmenti educativi
che restarono sotto l`acqua sia
da quelli che hanno dovuto aprire le loro porte per offrire un tetto alle
persone che persero le loro abitazioni. Nel
settore della salute pubblica, i più
dannegiati furono l`Ospedale dei Bambini “Orlando Alassia”, l`Ospedale per
gli Andicapati Motori “Vera Candioti” e 14 centri di salute situati in
periferia. I
danni sofferti sia nelle strutture degli edifici sia nell`equipaggiamento
raggiungono in totale i 12 millioni di pesos. Nel
settore dell`energia elettrica , il costo più alto sarà provocato per la
ricostruzione delle reti di bassa tensione,si crede che le perdite in
questo caso supereranno il 20 millioni di pesos. Nell`area
del trasporto e le telecomunicazioni i danni sono in tanti ,cioè dei
ponti e delle strade rovinati e una grande quantità di automovili che non
si potranno più utilizzare.In questo settore i costi si stimano in 482
millioni di pesos. Il PIÙ
PREGIUDICATO
Il
settore agricola soffrii grandi guasti, le perdite raggiunsero 2.108
millioni di pesos. Essendo il settore produttivo quello che soffrì di più
giacchè vide diminuito l´allevamento del 5 %.A questa situazione si debe
aggiungere sia la perdita di una parte della seconda raccolta di soia, che
non si è potuta alzare nel momento apropriato, sia pure la perdita
di forraggio per alimentare il
bestiame, fatto che porterà la disminuzione della produzione di carne e
latte nei mesi che restano di
quest`anno e negli anni 2004 e 2005. La
perdita diretta è di 491,4 millioni di pesos in quanto a quella indiretta
e di 528,2 millioni. Nel
settore industriale e comérciale, le
perdite sono stati
soprattutto nelle tape di processo e commercializzazione dei prodotti
agricoli, aggiungendo a questo le perdite accadute nella produzione e la
venta sia delle micro quanto delle grandi impresse industriali e
commerciali. La cifra delle perdite dirette è di 81,4 millioni che
assieme a quelle indirette fanno 1.089 millioni di pesos. Gli
esperti dicono che si dovrebbe aggiungere il costo provocato dalla
ricostruzione delle zone verdi e la pulizia del mezzo ambiente. La cifra
finale fa 2.878 millioni di pesos. STRATEGIE PER IL
RICUPERO
Gli
esperti dell`O.N.U y della Cepal, spiegarono che il ricupero si dovrá
organizzare attorno a quattro aspetti principali:
4-Aumentare la cooperazione e coordinare in modo adeguato le azioni
di tutti i settori del governo perchè l`intervenzioni risultino
più efficaci. Fonte
di informazione: “El Litoral”, giornale locale. |