|
Documento
della Fe. Ma. CeL
Riunione
DEL CONSIGLIO MARCHIGIANI NEL MONDO
Loreto
13/14 ottobre 2006
Vorrei salutare il
Presidente Emilio Berionni, il Comitato Essecutivo del Consiglio, il
Dottor Raimondo Orsetti, il Dottor Valentino Torbidoni, il Consigliere
Lidio Rocchi e i Signori Consiglieri marchigiani di tutto il mondo.
Siamo venuti a questo Consiglio allo
scopo di esplicitare le idee consensuate dal Consiglio Direttivo della
Femacel, nella seduta del 07 ottobre 2006.
Non siamo sicuri che questo sia il posto più adatto per esporre queste
idee, ma siamo certi che questa sarà l’unica opportunità che avremo di
presentare la nostra problematica e di fissare la nostra posizione nei
confronti.
È noto che l’Argentina punta alla sua regionalizzazione ed è perciò
che la fondazione della Femacel (come viene espresso nell’atto di
fondazione) ha come base giuridica: La creazione secondo legge della
Regione Centro nell’anno 1998, sottoscritta dal Dott. Busti, l’Ing.
Obeid e il Dott. Mestre (allora “Gobernadores” delle Province Entre Ríos,
Santa Fe e Córdoba rispettivamente).
Per quanto esposto, e perché è incluso
-come principio- nei nostri Statuti Sociali, non solo chiediamo ma anche
esigiamo il rispetto per la giuridizione e competenza della Femacel in
quel ambito geografico, per tutto quanto riguarda la Regione Marche.
Inoltre, è necesario chiarire che i dirigenti della Femacel fanno parte
dei Fori Consultivi della Regione Centro, di cui sono membri attivi.
La fondazione della Femacel è stata la conseguenza del lavoro di
dirigenti cha hanno reaffermato il loro impegno di lavorare per i
marchigiani e che, nell’ambito delle loro giuridizioni, sono più
di un millione tra nativi e
discendenti.
Questi dirigenti, con un gran inserimento politico e sociale nel loro
ambito, lavoravano nel campo dell’associazionismo marchigiano prima
ancora che la legge 39/97 fosse sancita.
Infatti, una delle Associazioni, quella della città di Rosario esisteva
prima ancora del riconoscimento politico della Regione Marche da parte del
Governo della Repubblica d’Italia.
Bisogna far notare che l’Associazione di Rosario, che appunto oggi
ricordiamo il suo quarantesimo anniversario, possiede uno stupendo
edificio proprio; e che la
Femacel, anche a Rosario, ha la sua propria sede del tutto indipendente
per motivi operativi e di uguaglianza con il resto delle Associazioni.
Non smetteremo mai di dire che siamo profundamente democratici,
e che dimostriamo giorno a giorno questa nostra convinzione con
fatti concreti, eseguendo e impegnandoci a far compiere le
leggi vigenti, soprattutto in quello riferito al “rinnovo democratico” che tanti proclamano ma che non
tutti praticano.
Si sbagliano quelli che non conoscendo l’Argentina e la sua realtà
locale, pensano che funzionari di transizione, possano condurci
mansuetamente all’ovile dei loro caprici.
Abbiamo la pretesa di mantenere ed acrescere una cordiale corrispondenza
con la Regione. Però rifiutiamo, per considerarle antinaturali, le azioni
antidemocratiche di imposizione di persone o false strutture, le quali non
hanno rappresentanza socioculturale nell’ambito marchigiano né in
quello della società della nostra giuridizione.
Questo risulta facile da capire dato che le Associazioni riconoscono i
propri dirigenti. In quest’aspetto bisogna agire con cura poiché tutto
quanto è stato costruito attraverso gli anni potrebbe essere abbattuto in
un minuto, come risultato delle false promesse o di espressioni populiste
distribuzioniste di transizione.
Riguardo a questo, siamo consapevoli della recente storia dell’Argentina e il
precetto bíblico di:
“…dai frutti saranno riconosciuti”.
Non siamo mendicanti, non è il nostro scopo chiedere per il solo fatto di
chiedere, però vogliamo esigere un trattamento di uguaglianza ed equo per
trovare soluzioni consensuali ai problemi delle nostre Associazioni.
In questo senso siamo sempre aperti al dibattito franco. Siamo disposti a
discuttere sui mezzi, ma non faremo mai concessioni sui fini.
In questi confronti abbiamo la necessaria esperienza politica, la statura
e la qualità dirigenziale occorrente, nonostante qualche giornalismo
della Regione.
In rappresentanza
delle sedici Associazioni che compongono la Federazione Marchigiana del
Centro Litorale della Repubblica Argentina (Fe.Ma.Ce.L.) e del suo
Consiglio Direttivo vogliamo esprimere il nostro profundo dispiacere per
il modo scortese in cui siamo stati tratati con motivo dell’annuncio
della Festa dell’Immigrante Marchigiano preso il Consiglio a Novembre
2005 a (Iesi), e posteriormente durante l’incontro preso il Teatro Colón
di Buenos Aires.
Probabilmente
il profilo dell’immigrante marchigiano dell’Argentina, sia diverso da
quello degli altri Stati, dato che la grande immigrazione è avvenuta tra
il 1890 e 1930, quando i contadini marchigiani venivano espulsi dalla loro
propria terra dalla fame e dallo sfruttamento da parte dei terratenenti.
Questi incolti antenati che trovarono in Argentina una possibilità gratuita
per l’educazione dei loro figli, che insieme al caratteristico ingegno
marchigiano e alla loro tenacia, gli permissero de costruire il loro
futuro, anche se per riuscirci abbiano dovuto sopportare l’esilio e
abbiano dovuto perfino perdere i loro affetti più intimi.
Forse questo risulti difficile da capire ai
giovani dirigenti politici delle Marche ma per noi, dirigenti marchigiani
di Femacel, fa parte della nostra storia. L’abbiamo imparata in seno
alle nostre famigllie e siamo gli eredi di quegli esiliati, e abbiamo
assunto il compromesso di rivendicare, sulla loro memoria, il sangue e le
lacrime sparse nei solchi della Pampa Gringa e il loro sforzo per quanto
hanno fatto per noi e per l’Argentina. E su questo fatto non verremo a
patti.
Inoltre, vogliamo fare i nostri affettuosi complimenti agli autori della
Bozza del Programma Triennale previa a questa seduta poiché ci permette
valutare l’incidenza e preponderanza dei Marchigiani dell’Argentina
nei confronti di quelli degli altri Stati.
Nonostante osserviamo che il preventivo che ci corrisponde nel Piano
Annuale non è giusto, tenendo conto che qualsiasi Associazione che forma
parte di Femacel conta con più soci che tante altre riconosciute
nell’Albo.
Per quanto riguarda la Bozza è necessario chiarire che é iscritto
all’anagrafe solo il 10 % della popolazione di origine marchigiana. Il
resto non è riuscito ad esercitare il suo diritto alla cittadinanza
italiana dovuto al defficiente servizio consolare (vengono distribuiti dei
turni per completare la pratica della cittadinanza per sei anni dopo).
Vogliamo condividere con voi alcuni dei nostri raggiungimenti:
1-
Accordo con Fedemarche.
L’onestà,
l’oggettività e il disinteresse dei maggiori dirigenti di ambedue le
Federazioni riunitesi a Rosario hanno reso possibile quest’accordo, e
hanno dato fine a vecchie questioni ai fini di lavorare in obiettivi
comuni affinché i raggiungimenti siano sfruttati da ambedue Associazioni
(16 di Femacel e 20 di Fedemarche, cioè 36 in tutto) ed essere un esempio
di convivenza ed armonia davanti il mondo.-
2.-
Club di Imprenditori Marchigiani (Marche.ar).
Censimento e costituzione.
Era
un nostro progetto svolgere un Seminario per l’incentivo dei rapporti
tra la Regione Marche e la collettività Marchigiana in Argentina, il
quale non è stato portato a compimento per motivi estranei alla nostra
volontá nonostante l’impegno da parte dei funzionari della Regione.
3.-
Intesa con l’Istituto Privato di Educazione Italiana
(che ha sede preso il Club Atletico Unión de Santa Fe) frequentato da
circa 1000 alunni sin dai 4 anni e dove viene insegnata la lingua
italiana.
4.- Accordo
con la Camera di Commercio Italiana di Rosario (CCIR).
5.-
Nell’ambito istituzionale abbiamo portato avanti una riforma degli
Statuti Sociali per,
fra tante cose, creare un Consiglio di Presidenti e dare piena vigenza al
rinnovo democratico.
Vogliamo inoltre informare che è in fase di studio da ambedue le parti la
possibilità di sottoscrivere un accordo con la Camera di Aziende di
Software e Servizi Informatici dell’Argentina, il cui Presidente è un
giovane ed intraprendente marchigiano, chi ci ha espresso quanto segue:
“... questo settore è in continua crescita ad un ritmo del 20%, c’è
una reciente relazione Digital Planet realizzata dalla
Word Information Technology & Services Alliance, indica l’Argentina
fra i paesi con il tasso di crescita più alto nell’industria di
Software e servizi informatici”.
“...che fra il 2005 e il 2009 ritiene che codesto settore sarà
cresciuto del 63% circa, una cifra più alta che la media dell’America
Latina (32%), degli Stati Uniti (24%) o dell’Unione Europea (44%).”
“... che l’esportazione di Software per lo scorso anno ammontano a
240.000.000 di dollari ed è da sperare che per il presente anno la
crescita sia del 20 %. Tra i paesi ai quali si esporta Software argentino
si trovano: Spagna, Stati Uniti, Messico, Cile e Brasile.”
Ci sono almeno 84 uffici propri delle aziende argentine all’estero e si
realizzano operazioni frequenti con più di 35 paesi.
Non siamo sicuri se questo sia l’ambito adatto per la discussione di
progetti e lo scambio di esperienze con altre realtà
o se lo sia il Comitato Essecutivo.
Se
fosse così chiediamo un posto in esso per la nostra Federazine (la
Femacel) tenendo conto del numero di Associazioni (16) e della quantitá
di iscritti all’Albo (3767) il quale rappresenta il 27 % del totale
generale del quadro della Bozza (pagina 13) e riconoscerlo sarebbe un atto
di giustizia, attenti al fatto che attualmente la terza parte dei
marchigiani all’estero non ci sono rappresentati preso quel comitato.
Nella
vostra introduzione alla considerazione del Piano Triennale, nella parte
dell'analisi della validità dell’associazionismo marchigiano nel mondo
si effettua un azzeccato quadro di situazione. Di quella situazione sorge
nitidamente l'importanza dall'associazionismo marchigiano in Argentina che
risulta un dato da avere in conto in materia di organizzazione delle
relazioni e la disposizione
delle risorse economiche necessarie per rispondere alle inquietudini delle
nostre associazioni.
Voi dite certamente:
“Le associazioni dei marchigiani all’estero costituiscono, da sempre,
la struttura portante del settore. Nell’apposito albo regionale, le
associazioni che operano a favore degli emigrati marchigiani e delle loro
famiglie e discendenti, alla data attuale sono ben 108,
con 5 federazioni costituite, per un totale di 14.144 aderenti”.
Da qui possiamo concludere che più della metà degli aderenti sono in
Argentina e assicurare che oggi quella quantità si è moltiplicata
considerevolmente. Se a Femacel le venisse data l’opportunità di
effettuare un nuovo rilevamento di aderenti potrebbe dimostrare nel
termine di 120 giorni che la quantità attualmente si è duplicata.
Noi siamo i vostri migliori e gratuiti ambasciatori.
Per questo è indispensabile mettere in atti e non lasciare in chiacchere
questa ottima opportunità che offre la legge 39/97 e la sua modifica. Nel
caso specifico dell’Argentina, una profonda integrazione renderà molti
e diversi frutti.
L'economia argentina, in notevole recupero, deve raggiungere un livello
d'industrializzazione efficace e per questo bisogna che se realizzino
degli investimenti.
Offrirci l'opportunità di accedere ai vostri metodi di produzione, alle
vostre forme di organizzazione delle piccole e medie imprese ed al
perfezionamento dei nostri
tecnici e lavoratori acquisisce una fondamentale importanza.
Inoltre crediamo che la possibilità di organizzare l’assistenza agli
emigrati in un operativo insieme con altre regioni dell'Italia sia una
conclusione eccellente che applaudiamo e che crediamo che debbano mettere
quanto prima in pratica.
Dovete aver presente che tutto quello che investirete nella materia che
abbiamo riferito vi ritornerà moltiplicato.
Non
dovete essere moderati in materia di fondi per ottimizzare questa
relazione, perché vi darà buoni dividendi a breve termine. In queste
questioni la politica dell'avaro non dà frutti.
Sig. Horacio J. Piceda
Dr. Fernando H. Pallotti
Secretario
General
Presidente
Ringrazio in nome del Presidente di Femacel, Dott. CPN Fernando Hector
Pallotti, il suo Consiglio Direttivo e i Consiglieri presenti
dell’attenzione.
Finalmente,
alleghiamo:
Copia
dell’ Atto di Fondazione della Femacel
Potenzialità
della Regione Centrale della Repubblica
Argentina.
Copia
dell’ accordo tra Femacel y Fedemarche.
|