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DANTE FERRETTI RITORNA NELLE MARCHE .A VENEZIA. La Regione Marche alla Mostra del Cinema per la terza volta

 

Presidente Spacca : “E’ la dimostrazione dell’eccellenza e della creatività della nostra regione. Il talento che si concretizza.”

 

 “Marche” è stata una parola ricorrente oggi a Venezia, nella splendida giornata dedicata al genio di Dante Ferretti, lo scenografo maceratese che insieme a sua moglie Francesca Lo Schiavo ha ricevuto il Premio Bianchi dal Sindacato giornalisti Cinematografici, in occasione della proiezione in prima mondiale del documentario “Dante Ferretti: scenografo italiano” di Gianfranco Giagni, sostenuto anche da Marche Film Commission-Regione Marche. Prima della proiezione documentario prodotto da Cinecittà studios, Combo e Nicomax, in programma alla Sala grande, Ferretti ha incontrato gli amici sulla  terrazza del Palazzo del Cinema per un brindisi anche con la delegazione delle Marche guidata dal presidente Gian Mario Spacca, presenti tra gli altri l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini, il sindaco di Macerata Romano Carancini, l’assessore alla cultura della provincia di Ancona, Carlo Pesaresi, la presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale Rosalba Ortenzi.

“Oggi viene assegnato un premio a un personaggio straordinario- ha detto il presidente Spacca - che fa onore alla sua città e a tutta la regione e alla comunità marchigiana.” “Il cinema deve moltissimo alla nostra regione - ha proseguito -  ci deve risarcire di tutti i “danni” che ci ha fatto in passato, quando ha offerto al pubblico un’immagine non positiva, mediocre, delle Marche e dei marchigiani. Oggi noi ci presentiamo con ben altra ambizione: sono già tre anni che siamo protagonisti alla Mostra del cinema di Venezia. Quest’anno Dante Ferretti ci offre un palcoscenico straordinario e con questa giornata a lui dedicata abbiamo voluto onorare la sua storia. Ferretti è la dimostrazione dell’eccellenza del nostro territorio che ha espresso e continua a esprimere protagonisti dell’impresa, dell’arte, dello spettacolo, della ricerca, che si sono fatti strada in tutto il mondo. Sappiamo esprimere la capacità di sognare e con l’intelligenza e la creatività che ci contraddistinguono, saper concretizzare i nostri sogni. Siamo molto orgogliosi della fase che sta attraversando la nostra regione. Ora stiamo lavorando con decisione per offrire alla produzione cinematografica una prospettiva di location nelle Marche, oltre a storie che abbiano quali protagonisti personaggi marchigiani, primo su tutti Padre Matteo Ricci”.

 “Un sognatore che realizza i sogni.” Questo uno dei commenti degli spettatori che hanno assistito ai 52 minuti del documentario che ha raccontato attraverso la testimonianza di amici come Martin Scorsese, Di Caprio, Terry Gilliam ed altri l’uomo e l’artista Ferretti. Dopo l’ingresso dal famoso “red carpet” insieme all’entourage di Dante Ferretti e delle case produttrici, l’assessore Marcolini ha parlato di Dante Ferretti come di “un grande marchigiano che è riuscito a coltivare la passione grazie ad un’educazione sentimentale ricevuta a Macerata, nei luoghi a lui più cari, un personaggio ineguagliabile nella sua arte che rimane fiero delle sue radici, al contrario di molti altri grandi marchigiani che anche in passato hanno tenuto nascoste le loro origini.” Il documentario si chiude con significative immagini di Macerata, lo Sferisterio, il Lauro Rossi, Piazza dell’Università, i luoghi della giovinezza che hanno segnato Ferretti, immagini accompagnate dalle note dell’Inno delle Marche di Giovanni Allevi.   

La giornata che si è conclusa con un pranzo in onore dello scenografo maceratese organizzato da Marche Film Commission-Regione Marche è stata anche l’occasione per intessere proficue relazioni tra la Regione e alcune case di produzione. Il dirigente Raimondo Orsetti e Anna Olivucci per Marche Film Commission, il presidente Spacca e l’assessore Marcolini hanno avviato  importanti contatti con le case produttrici invitate al branch al’Hotel Excelsior, che potranno portare nella nostra regione progetti importanti di cinema e cine turismo.

Anna Olivucci, in particolare, ha detto che le Marche hanno bisogno di prodotti cinematografici che possano rispecchiare in pieno l’identità marchigiana,  che non è fatta solo di location splendide, ma anche di un patrimonio etico (come Dante Ferretti può ben testimoniare) che segna fortemente il profilo migliore di una regione. 

Il progetto su Dante Ferretti seguito da Marche Film Commission è emblematico del fatto che se c’è un valore universale, come può essere un’artista di questo calibro,  anche con poche risorse è possibile moltiplicare la promozione e veicolare la regione in maniera eccellente. E di personaggi emblematici del passato e del presente le Marche possono contarne moltissimi.

Fuente: LMCS